Il Madre per il Sociale

Con "Felice@Madre" e "Amos' World (Episode 3)" nasce il Madre per il Sociale.

Nasce Il Madre per il Sociale, la nuova piattaforma di attività educative e network di progetti di inclusione sociale della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee.

Con Felice@Madre e Amos’ World (Episode 3) di Cécile B. Evans il Madre si affida ai bambini e alla loro energia creativa per dar vita ad una factory estiva che si propone di costruire un’esperienza condivisa con una comunità sempre più allargata ed inclusiva. Per far diventare il museo diffuso, attivo, condiviso, partecipato, in ascolto e in relazione. Attraverso lo sguardo dei più piccoli.

 

Felice@Madre

La factory estiva che sarà ospitata negli spazi del Madre comprende, nel nome e nel ricordo di Felice Pignataro, storico pioniere del riscatto sociale degli emarginati, il progetto Felice@Madre, realizzato dalla Fondazione Donnaregina in collaborazione con GRIDASGruppo Risveglio dal Sonno – di Scampia: una “festa” e un programma di attività didattiche, formative e ricreative interamente gratuite con cui il museo apre le porte ai bambini di tutta la comunità e presenta un nuovo percorso che li rende protagonisti di un’azione performativa originale. Con Felice@Madre saranno proposti tre laboratori rivolti a ragazzi dai 7 ai 17 anni, interamente gratuiti, realizzati in collaborazione con le associazioni SkartAbelliamo BandaBaleno e con l’artista muralista RARO. Le attività saranno incentrate sulle tecniche che caratterizzano dal 1981 l’azione di GRIDAS, come i murales e i mosaici, il riciclo creativo, la lavorazione dell’argilla, i costumi e la Murga, forma di arte di strada tipica del carnevale di Buenos Aires che da anni è stata adottata dalla storica manifestazione del Corteo di Carnevale di Scampia, giunta quest’anno alla 36esima edizione.
Il progetto Felice@Madre, organizzato con la collaborazione di Désirée Klain, include anche un’inedita mostra, che proseguirà fino al 3 settembre, e che per la prima volta raccoglie in un museo una selezione della produzione artistica di Felice Pignataro.

 

Amos’ World (Episode 3)

Nel primo capitolo di Madre per il Sociale si terrà anche, fra le Vele di Scampia e le sale del Madre, l’incontro fra i bambini e l’artista statunitense Cécile B. Evans. Il progetto, che arriva al Madre giovedì 12 luglio, fa parte del percorso di ricerca condotto dall’artista per la realizzazione della trilogia Amos’ World, che giunge con la tappa campana al terzo episodio, organizzato in collaborazione con l’Associazione Centro Insieme Onlus di Scampia e con il sostegno di Nicoletta Fiorucci, fondatrice di Fiorucci Art Trust.
Un gruppo di circa 15 bambini, tra i 9 e gli 11 anni, saranno invitati dall’artista a vivere il museo in un modo nuovo, sperimentale e interattivo, per lavorare sul concetto e l’esperienza individuale di “casa”. Ipartecipanti provengono da alcune delle famiglie che dovranno trasferirsi dalle Vele di Scampia ai nuovi edifici costruiti per accoglierle in vista della pianificata distruzione di 3 dei 4 complessi architettonici, concepiti come vere e proprie “città all’interno di edifici”. Interessata al fallimento di queste costruzioni e del progetto sociale che portò alla loro realizzazione, l’artista ha selezionato dei bambini, non ancora influenzati dalle politiche urbane e capaci di esprimere percezioni proprie sul concetto di “casa”, per ideare soluzioni diverse dalla semplice demolizione. L’obiettivo è, analizzando le alternative alla distruzione delle Vele, indagare la nozione di “casa” da un punto di vista personale, senza pregiudizi e preconcetti socio-politici, per  ragionare insieme su chi possiede davvero gli spazi nei quali sono stati prodotti i nostri ricordi e soprattutto per ridisegnare in maniera condivisa i network in cui viviamo ogni giorno, anche se non ci appartengono.
La trilogia Amos World di Cécile B. Evans sarà composta da tre grandi installazioni all’interno delle quali verranno proiettati i tre episodi video sviluppati dall’artista come una fiction TV che ruota intorno a un complesso residenziale modernista, all’architetto che lo ha disegnato e ai residenti sempre più alienati dalle sue promesse di progresso. Insieme, le opere comporranno un’allegoria dell’era del network contemporaneo, in cui le dinamiche del potere personale sono definite e de-costruite attraverso infrastrutture tecnologiche. Il Madre presenterà Amos World (Episode 3) nel gennaio 2019.

Il museo è chiuso, aprirà alle 10.00

Lunedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì, Sabato 10.00 ⋅ 19.30 — Domenica 10.00 ⋅ 20.00
La biglietteria chiude un'ora prima / Martedì chiuso