Questo workshop intende produrre una narrazione curatoriale, che invita i partecipanti a confrontarsi con la capacità dei contesti storico-sociali, mutevoli, di fornire nuove narrazioni, incorporate nella materialità e nelle origini materiali degli oggetti e delle collezioni. Superando le prospettive scientifiche e storico-artistiche, che trascurano l’epistemicidio e la geologia dell’estrazione, vengono elaborati contesti che mettono in discussione le relazioni ampiamente naturalizzate con ambienti specifici e con le pratiche di declassificazione che allontanano i materiali dalle loro origini.
Questo workshop e la sua interazione con la collezione del Real Museo Mineralogico di Napoli sono concepiti come un forum aperto ad un dialogo trasversale ispirato, in parte, alla meditazione di Kathryn Yusoff in “A Billion Black Anthropocenes or None” sulla divisione della materia in corporea e mineralogica, attiva e inerte, che sottende la razzializzazione come categorizzazione materiale.
I tre relatori forniranno ciascuno un punto di vista attraverso i casi del loro lavoro. Maria Holtrop parlerà del suo lavoro sulla mostra Slavery (Rijksmuseum, 2021), Justin Randolph Thompson di On Being Present e K(C)ongo, Fragments of Interlaced Dialogues. Classificazioni Sovversivi (Gallerie degli Uffizi, 2020-2022), e Kathryn Weir dei progetti espositivi Rethinking Nature e Bellezza e Terrore: luoghi di colonialismo e fascismo (Museo Madre, 2021-2022).