Nube Courtesy Museo de la Memoria y los Derechos Humanos

Musei, memoria e diritti umani. L’esperienza cilena

Una conversazione con María Fernanda García Iribarren, Direttrice del Museo della Memoria e dei Diritti Umani di Santiago del Cile

Quale ruolo può avere un museo nell’elaborazione di un passato traumatico? Come si custodisce, si espone e si trasmette la memoria della violenza politica senza ridurla a reperto, mantenendola viva come strumento di consapevolezza civile?

A partire da queste domande, María Fernanda García Iribarren, Direttrice del Museo della Memoria e dei Diritti Umani di Santiago del Cile, racconta l’esperienza di un’istituzione inaugurata nel 2010 per documentare le violazioni dei diritti umani commesse dallo Stato cileno tra il 1973 e il 1990, durante la dittatura militare di Augusto Pinochet. Anni in cui oltre tremila persone furono uccise o fatte sparire, decine di migliaia furono imprigionate e torturate, e centinaia di migliaia furono costrette all’esilio, dando vita a una diaspora che raggiunse molti paesi, tra cui l’Italia. Un museo nato dalle testimonianze delle vittime e dei loro familiari, che oggi affronta il compito di parlare alle nuove generazioni in un contesto in cui la memoria resta un terreno conteso: come si costruisce un archivio della violenza, come si sceglie cosa mostrare, come, anche attraverso l’arte, si trasforma il ricordo in impegno attivo per la verità e la giustizia.

Ne emerge una riflessione sul ruolo del museo che trascende il caso cileno e assume una valenza universale. In un’epoca in cui il negazionismo riaffiora e la tentazione dell’oblio torna a manifestarsi, il museo riafferma la propria funzione di spazio critico in cui la memoria si fa atto politico e culturale, presidio dei diritti umani e strumento per interrogare non soltanto il passato, ma anche le contraddizioni del nostro presente. 

In collaborazione con il Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell’Università di Napoli L’Orientale.

Intervengono
Eugenio Viola Direttore Museo madre
Augusto Guarino, Pro Rettore all’Internazionalizzazione e professore di Letteratura Spagnola dell’Università di Napoli L’Orientale
Maria De Vivo, Professoressa di Storia dell’Arte Contemporanea dell’Università di Napoli L’Orientale