Con l’inaugurazione del terzo capitolo del formato espositivo Gli anni, il museo Madre apre il public program parallelo alla mostra con un dialogo tra l’artista Hira Nabi, la curatrice Carolin Köchling e Marta Federici del team curatoriale del museo.
Soundshapes è una serie itinerante di opere sonore installate negli ingressi e negli spazi di passaggio delle istituzioni artistiche.
Facendo leva sul potenziale della porosità, il progetto mira a destabilizzare la separazione tra interno ed esterno, trasformando l’architettura in un corpo risonante.
L’immaterialità del suono gli consente di attraversare i confini materiali, pur dipendendo al tempo stesso dalla materialità delle superfici con cui entra in relazione. Come afferma l’artista Pallavi Paul: «Le proprietà fisiche del suono sono più terrene di quelle della luce. La luce può viaggiare nel vuoto, il suono no. Si aggrappa agli oggetti, si aggrappa alle persone, si aggrappa alle cose». Rispondendo alle specificità di ciascuna istituzione ospitante, la serie esplora il modo in cui il suono possa plasmare lo spazio senza modificarlo fisicamente.
Per Soundshapes Volume II, Hira Nabi ha sviluppato un’opera sonora site-responsive, installata all’ingresso del museo Madre.
becoming volcanic: cracking, erupting, sleeping, singing (2026) è “un’offerta sonora” dedicata ai Campi Flegrei. La caldera, ampia circa 13 chilometri, comprende parte dell’area occidentale di Napoli e si estende fino al Golfo di Pozzuoli. Le eruzioni che interessano questo vasto complesso vulcanico si susseguono fin dall’epoca romana, in un’attività che affonda le proprie origini fino a circa 47.000 anni fa.
Pur nell’impossibilità di placare l’attività di un vulcano attraverso il canto, l’opera ci invita a confrontarci con le tensioni che attraversano il mondo, senza sottrarci ad esse. Le sequenze ascendenti e discendenti di note, tratte da i raga (strutture melodiche fondamentali della musica classica hindustana) accuratamente selezionati, evocano un effetto di quiete, mentre i canti di protesta italiani e pakistani richiamano la necessità di agire di fronte alla violenza che continua a scuotere le società in ogni parte del mondo. L’offerta di Nabi ai Campi Flegrei si colloca in un equilibrio precario tra inutilità e necessità, rispecchiando al tempo stesso i movimenti opposti del vulcano, sospesi tra attrazione e rilascio.
Nel loro dialogo, Hira Nabi, Carolin Köchling e Marta Federici ripercorrono l’evoluzione di becoming volcanic: cracking, erupting, sleeping, singing (2026), realizzata per Soundshapes Volume II, inserendola nel contesto più ampio della pratica artistica di Nabi e della serie espositiva Gli anni.
La conversazione tra Hira Nabi, Carolin Köchling e Marta Federici si terrà in inglese.