Serenate Lesbiche

A cura di Sara Leghissa e taquitojocoque con il contributo sonoro di Avemarianne

Serenate Lesbiche è un laboratorio di canti collettivi e “affissioni selvagge” a cura di Sara Leghissa e taquitojocoque, con una parte musicale a cura di Avemarianne.

Il laboratorio, articolato su più giorni, vedrà l’attivazione di momenti di conversazione, ascolto musicale e condivisione di materiali, racconti e immaginari personali che diventeranno parte del lavoro comune. L’esperienza si concluderà con un’azione nello spazio del museo, durante la quale i materiali prodotti verranno attivati in una composizione murale pubblica e collettiva.

Negli ultimi anni Sara Leghissa ha sviluppato una ricerca sull’“affissione selvaggia”, una pratica che utilizza il manifesto come strumento di comunicazione nello spazio urbano, tra forme legali e illegali di intervento visivo. Per questo laboratorio lavora insieme a taquitojocoque, artista e illustratrice messicana il cui segno accoglie l’errore e il fallimento come parte del processo creativo, mettendo il corpo al centro della produzione artistica.

Insieme hanno sviluppato Serenata Lesbica: un progetto che nasce da un editing di canzoni messicane condivise tra le due artiste dopo il loro incontro a Città del Messico. Attraverso l’esposizione dei loro corpi, i brani vengono ri-significati in una direzione che celebra il lesbismo, riattivando pezzi di musica popolare e riportandoli nello spazio del museo attraverso una pratica di “vandalismo queer”.

Avemarianne è un’artista del suono che lavora tra cultura popolare e bass music. In Serenate Lesbiche propone una pratica vocale legata alla tradizione orale e alla riscrittura collettiva del canto, restituendo in musica i materiali emersi durante il laboratorio e lavorando anche con l’utilizzo della tammorra.

Ogni giornata di laboratorio sarà composta da momenti di ascolto, lavoro e produzione collettiva, in cui pratiche visive e sonore si intrecciano.

La partecipazione è consigliata per l’intero ciclo di workshop per vivere appieno il percorso, ma è possibile iscriversi anche ai singoli incontri.

 

Orari

04–05–06.06.2026 ore 16.00 – 19.00
07.06.2026 Affissione ore 17.00 – 18.00

Informazioni
Laboratorio per persone dai 16 anni in su
Negli spazi del museo Madre, via Settembrini 79, Napoli

Iscrizioni tramite email: didattica@madrenapoli.it
La partecipazione è gratuita fino ad esaurimento posti disponibili

Il laboratorio è promosso dal Dipartimento Educativo del Museo Madre in collaborazione con L’Altra Associazione.

 

BIO

Sara Leghissa è un_ artista indipendente con base a Milano. La sua pratica avviene principalmente nello spazio pubblico. Attraverso un principio di ecologia delle risorse, si serve il più possibile di ciò che è già disponibile nella realtà. Crea sistemi e dispositivi che cercano di mimetizzarsi e confondersi con il contesto, per veicolare immagini e contenuti e per incontrare e intercettare pubblici diversi, attraverso l’uso di tecnologie accessibili e legate all’ordinario. Ha co-fondato il progetto artistico Strasse e ha collaborato con divers3 artist3 e collettivi indipendenti. Ha presentato il proprio lavoro in contesti e festival italiani e internazionali, tra cui Santarcangelo Festival (IT), Triennale Teatro dell’Arte (IT), Short Theatre (IT), far Festival (CH), Festival Parallele (FR), Saal Biennal (EE), Beursschouwburg (BE), Malta Biennale Arte (MT). Per la scena italiana ha co-organizzato Nobodys Business, una piattaforma indipendente per lo scambio di pratiche nella performing art; NESSUNO, luogo in cui generare comunità e resistenze attraverso la pratica della festa, e Sauna Never Dry, una stanza di legno che contiene la strumentazione per ottenere aria secca ad alta temperatura, e che diventa espediente di incontro e costruzione di pratiche collettive. Per la casa editrice NERO Editions ha pubblicato i libri Will you marry me? e La scuola ha riaperto come dopo una nevicata.

Roxana Ramos García, nota come taquitojocoque, è un’artista e illustratrice messicana nata a Nuevo Laredo, Tamaulipas, Messico. Con una carriera di 17 anni, si è dedicata a una pratica artistica che mescola tecniche diverse, fondendo la cultura pop con il patrimonio culturale messicano. Descrive la sua carriera come “accidentale e sincera”, “non ha mai anticipato l’accettazione della sua voce artistica distintiva, che va oltre l’aspetto puramente estetico”. Nel 2008, è stata invitata a creare un murale di 12 metri presso il Centro Cultural de España, segnando il suo primo lavoro retribuito come illustratrice. Da allora, la sua arte è avvenuta tra gallerie, musei e istituzioni culturali in Messico, Cile, Argentina, Spagna e Francia. Alimentata da una spinta creativa e dal desiderio di integrare l’arte nella vita quotidiana, Taquitojocoque sperimenta tecniche diverse, dal disegno, alla scultura, alla ceramica, agli interventi di street art. Il suo lavoro si distingue per la sua prospettiva libera e la sua spontaneità, utilizzate per riflettere e criticare la società moderna.

Avemarianne (Marianna Amendola) è cantante, performer e artista del suono calabro-napoletana attiva tra musica popolare, elettronica e pratiche performative. La sua ricerca intreccia voce, ritualità, memoria orale, bass music e teatro sonoro. Formatasi nella scena sound system tra reggae, dancehall, jungle e drum & bass, sviluppa il proprio percorso tra Calabria, Bologna, Milano e Napoli come DJ, MC e performer in contesti club e underground, collaborando con collettivi, festival e progetti tra musica e performance. A Napoli si lega alla scena queer e ballroom attraverso Vesuvi-ha e alle tradizioni campane tramite Korybass, collettivo con cui rielabora rituali popolari e pratiche dei femmenielli in chiave contemporanea, prendendo parte a performance come lo Sposalizio dei femmenielli e La Figliata. Nel 2024 pubblica l’EP HyperVrnzl con Angelo Ferlaino, dove lingua napoletana, voce ieratica ed elettronica contemporanea convivono. In seguito rilascia Serva di Nessuno in collaborazione con Marculedu per la zine Acufene, un canto di chiesa trasformato in un grido di sorellanza.