Un dialogo per presentare il libro Alessandro Mendini. Intellettuale dell’Immagine. Una Biografia Artistica (Rizzoli) scritto e curato dal designer e storico Stefano Casciani, che ha collaborato con Mendini fin dalla fine degli anni Settanta nella rivista Domus e, in seguito, in numerosi progetti e mostre.
Introduce
Angela Tecce Presidente Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee
Eva Fabbris Direttrice museo Madre
Intervengono
Stefano Casciani Autore e curatore del volume
Cherubino Gambardella Professore Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli
Pietro Nunziante Professore Università degli Studi di Napoli Federico II
Arianna Rosica Curatrice e critica d’arte
Stefano Casciani
Internazionalmente riconosciuto come uno dei più importanti divulgatori della cultura del progetto, nasce nel 1955 a Roma, dove compie gli studi di letteratura, design e architettura. Dal 1979 è a Milano, chiamato da Alessandro Mendini come redattore freelance della rivista domus. A 25 anni è art director e responsabile dell’immagine per Zanotta, partecipa alle attività sperimentali dello Studio Alchimia e inizia l’attività di consulente per la comunicazione, art director e designer per numerose industrie (tra cui, nel tempo, Italia, Bisazza, Boffi/De Padova, Bticino, Driade, Flos, Italcementi, Oluce, Olivari, Listone Giordano), che lo porterà negli anni ad essere riconosciuto come particolare figura di scrittore, critico e al tempo stesso progettista. Specialmente interessato alle interazioni tra architettura e design pubblica il suo primo libro Mobili come architetture nel 1984. Tra il 1999 e il 2000 cura per la RAI TV il programma Lezioni di Design, 43 puntate sull’intera storia e attualità del design italiano, per cui gli viene assegnato nel 2001 il prestigioso premio Compasso d’Oro. Prosegue l’attività di designer come art director dell’azienda USA Ivalo Lighting, con la serie di apparecchi illuminanti Aliante, che nel 2001 ottiene il Lighting for Tomorrow Award. Dall’aprile 2000 al 2011 è Vice Direttore della rivista domus, di cui collabora al rilancio come la più autorevole rivista internazionale sul progetto – con direttori come Deyan Sudjic e Alessandro Mendini – pubblicando circa 100 numeri della rivista, numerosi speciali tematici e volumi su Gio Ponti, Pierre Restany, Massimiliano Fuksas, Grafton Architects. Dal 2012 al 2016 è Direttore Scientifico del premio per donne architetto ArcVision Prize. Women and Architecture. Dal 2011 al 2015 è membro dell’Advisory Board della Fondazione Bisazza. Nel 2013 fonda la rivista (su carta) disegno. la nuova cultura industriale di cui è editore e direttore. Dal 2018 è professore di Cultura del Progetto/Product /Experience Design alla NABA di Milano. Per Università Bocconi ha curato nel 2011 il concorso internazionale per il nuovo campus Bocconi, nel 2012 è membro della giuria internazionale che nomina vincitore lo studio SANAA di Kazuyo Sejima e Ryue Nishizawa. Autore di centinaia di articoli, saggi e oltre 40 volumi su architettura e arte, ha ideato, scritto e curato monografie su importanti architetti, aziende e autori italiani e internazionali: da B&B Italia a Danese, da Antonio Citterio a Thom Mayne, da Massimiliano Fuksas a Piero Lissoni. Nel 2021 l’editore Taschen pubblica la sua grande monografia Gio Ponti, la più completa documentazione mai realizzata sull’opera del Maestro, raccontata attraverso una lunga e dettagliata biografia critica.
Cherubino Gambardella è nato a Napoli nel 1962. È architetto, professore ordinario di progettazione architettonica e insegna all’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. Ha insegnato in diverse università italiane (Roma, Napoli, Ascoli Piceno, Venezia) e straniere come la Cornell University, il Politecnico Federale di Zurigo, la Catholic University di Washington e per l’IIT College of Architecture di Chicago. Da sempre la sua indagine teorica si è focalizzata sulla invenzione del concetto di bellezza democratica come diritto di tutti a una bellezza non convenzionale perché ottenuta con materiali poveri, di uso comune. Questa intuizione lo ha condotto a scrivere diversi libri di architettura. È stato finalista nelle edizioni del 2003, 2006 e 2009 della Medaglia d’oro per l’Architettura Italiana alla Triennale di Milano. Ha più volte partecipato alla Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia. I suoi lavori sono stati esposti in diversi musei e fondazioni europee, americane (MOMA) e asiatiche nonché pubblicati sulle più accreditate riviste internazionali di architettura quali «The Architectural Review», «Domus», «A+U architecture and urbanism», «Arquitectura Viva», «World Architecture», «The Phaidon Atlas of Contemporary Architecture», «Frame», «Mark», «A10», «Detail», «Abitare», «Area», «Materia», «Ottagono», «L’architettura cronache e storia», «Modo», «Controspazio», «Metropolis», «Interior Design» di New York.
Pietro Nunziante
Professore Associato di Design CEAR/08 D, è Coordinatore del corso di laurea in Design per la Comunità presso il dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, docente di Digital Design, Basic Design e Comunicazione e Media presso presso il Dipartimento di Architettura dell’Università di Napoli Federico II. Laureato in Architettura presso l’Università di Napoli Federico II Napoli. Ha sviluppato saggi e pubblicazioni sui sistemi digitali nella progettazione, su metodi e pratiche del design digitale, sul design e l’architettura come patrimonio culturale. Responsabile del fondo archivistico Vittoria.
Arianna Rosica (Chieti, 1976) è curatrice e critica d’arte. Co-dirige dal 2016 il Festival del Paesaggio Capri/Anacapri ed è responsabile della ricerca curatoriale presso la Fondazione Michetti. Dal 2025 è co-curatrice del Premio Jumeirah Capri Palace, incarico che si inserisce nel suo lavoro di ricerca e promozione delle pratiche contemporanee. Ha insegnato Curatela e pratiche espositive alla NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano e Tecniche della comunicazione all’ISIA Pescara, affiancando all’attività curatoriale una costante pratica didattica. Il suo percorso si articola tra istituzioni museali, editoria e progettazione curatoriale: ha fatto parte del team curatoriale del Museo Madre ed è stata co-direttrice del MACTE – Museo di Arte Contemporanea di Termoli. In ambito editoriale, dal 2003 al 2016 ha collaborato con Flash Art Italia, di cui è stata caporedattrice dal 2009, ideando Flash Art Design e contribuendo a progetti ed eventi internazionali come Milano e Bologna Flash Art Fair, Flash Art Event e la Biennale di Praga. La sua attività curatoriale comprende mostre personali e collettive dedicate ad artisti di diverse generazioni — tra cui Luigi Ghirri, Alessandro Mendini, Ettore Spalletti, Gianfranco Baruchello, Liliana Moro, Stefano Arienti, Enzo Cucchi, Sandro Chia, Maurizio Nannucci, Adrian Paci, Ilya ed Emilia Kabakov — realizzate in istituzioni quali Fondazione Ravello, L’ARCA di Teramo, il Museo Madre, il MARCA di Catanzaro, il MACTE e Villa San Michele ad Anacapri. Tra le altre esperienze, è stata direttrice artistica di YAG Garage (Pescara) e responsabile dei progetti speciali di Artribune. Ha inoltre collaborato con l’Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma e ha ideato per la Fondazione Capri il programma di residenze d’artista Travelogue.