A cura di Renata Caragliano
Mousse Publishing, Milano, 2025
“La luce non è mai solo fenomeno ottico, ma impulso vitale e libertà dello sguardo, ponte tra visione e conoscenza..”—Eva Fabbris
Pietro Lista. In controluce accompagna la mostra al museo Madre, curata da Renata Caragliano, e si dispiega al contempo come dispositivo espositivo e atlante documentario. Concepita dopo due anni di ricerca condotta con l’artista e il suo archivio, la pubblicazione ripercorre più di cinquant’anni di lavoro attraverso fotografie, documenti d’archivio, inviti, rassegne stampa e materiali inediti.
Umbro di nascita e campano d’adozione, Pietro Lista ha costruito un universo artistico fondato sulla libertà, sull’inquietudine e sull’apertura al mondo. Dalla fine degli anni Sessanta — a partire da La scoperta della luce, realizzata ad Amalfi nel 1968 in occasione di Arte Povera più Azioni Povere — la luce è al centro della sua ricerca. Non come puro effetto visivo, ma come principio generativo e critico: un’energia che interroga la materia e lo spazio, legando la percezione alla conoscenza. Attraverso la pittura, la scultura e la performance, la luce diventa il linguaggio con cui Lista riflette sulla memoria, sul tempo e sulla trasformazione.
Più che una retrospettiva convenzionale, In controluce traccia la continuità profonda della visione di Lista attraverso passaggi, rifrazioni e ritorni. La mostra si articola in cinque sezioni tematiche — ciascuna introdotta da un’opera chiave — guidando il lettore sala per sala attraverso il secondo piano del museo, dalle Nuvole a Nero di Marte, dai Corpi acefali alle riflessioni più recenti. Dopo la chiusura della mostra (15 settembre–31 dicembre 2025), il catalogo resta come documento d’archivio: uno spazio in cui l’esperienza può essere rivisitata e reinterpretata.