SEBASTIÁN CALFUQUEO ALISTE

Santiago, Cile (1991), vive e lavora a Santiago, Cile

Kowkülen (Ser líquido)  2020

HD video, 3’28”

Courtesy dell’artista

Sebastián Calfuqueo analizza le complesse relazioni tra le politiche corporee e territoriali in Cile per tracciare connessioni tra le forme di espropriazione a cui il popolo mapuche, persone queer e l’ambiente naturale sono state sottoposte dal dominio coloniale e dalla dittatura di Augusto Pinochet. Kowkülen (Ser líquido) è stato sviluppato nel 2019 nella zona di Curacautín (‘Pietra di raccolta’ in Mapudungun, la lingua mapuche) durante i mesi di rivolte contro la disuguaglianza sociale che hanno avuto luogo Santiago, la capitale del Cile. L’opera attinge all’interpretazione mapuche delle complesse relazioni tra corpi, territori e natura e mostra il corpo dell’artista sospeso nell’acqua, considerata nella cultura mapuche uno spirito vivente. Facendo riferimento ai fiumi in quanto metafore della fluidità di genere, l’opera si rivolge all’acqua in quanto spazio vivente, instaurando una relazione non antropocentrica tra corpi e territori. Un testo poetico scritto dall’artista in mapudungun, lingua ancora non ufficialmente riconosciuta in Cile, e in spagnolo, affronta le pratiche neoliberali ed estrattive che hanno colpito i territori Mapuche e l’acqua stessa, privatizzata da Pinochet attraverso una costituzione nazionale che è stata votata per essere modificata solo nel 2020.

Dichiarazione dell’artista

Questo lavoro presenta un viaggio fisico e personale che riguarda acque, zone umide, laghi, oceani e fiumi ed è stato creato a Curacautín nella regione dell’Araucanía in Cile. Questa zona è sotto costante assedio da parte dell’esercito cileno, ed è anche una regione che è stata assottigliata dalla compagnia nazionale di legname che ha sviluppato progetti di estrattivismo neocoloniale per conto di imprese europee. Questo connubio permette la monocoltura di specie che richiedono una grande quantità di acqua. Questo processo priva un migliaio di persone dell’accesso all’acqua in Cile, un bene comune che è stato privatizzato fin dalla dittatura. Questo lavoro si interroga sulla relazione tra la vita e l’acqua e sulle conseguenze dell’estrattivismo in relazione a “Ixofillmogen”, che in lingua Mapuche significa “tutte le forme di vita contano”.