NICCOLÒ MORONATO

Padova, Italia (1985), vive e lavora a Chioggia, Italia e Chicago, Stati Uniti

TeleGuaiana 2019

video digitale, 9’25”

visibile anche su www.teleguaiana.com

Courtesy dell’artista

 

 

Untitled 2020

video digitale, 2’32”

Courtesy dell’artista

Appropriandosi di materiali provenienti da archivi storici e media contemporanei, Niccolò Moronato analizza i meccanismi visivi e linguistici che sottendono alla cultura consumistica. Per Rethinking Nature, Moronato presenta due lavori dal progetto Getting Compromised/ Guaiana Toscana, un processo di ricerca che esplora i legami tra la strutturazione del sistema finanziario internazionale e l’appropriazione delle risorse naturali, esponendo anche la finzione di un Rinascimento puramente bianco e il suo ruolo nella fabbricazione dell’italianità moderna. TeleGuaiana fa riferimento all’unico tentativo – peraltro fallimentare – di uno Stato della penisola italiana di colonizzare le Americhe: la spedizione Thornton del 1608, che salpò dal porto di Livorno su incarico del Granduca di Toscana Ferdinando I de’ Medici per esplorare la possibilità di colonizzare l’attuale Guyana francese. Attraverso i dipinti di Agostino Brunias, gli sketch televisivi del cantante franco-caraibico Henri Salvador e i jingle delle produzioni cinematografiche Cecchi Gori, lo zapping narrativo fa emergere relazioni che collegano le aspirazioni di Ferdinando I de’ Medici con l’attuale immaginario neoliberista dei paradisi fiscali. Untitled registra la progressione

 

Dichiarazione dell’artista

Alla luce del fallimento dell’intero progetto mediceo, vedo la Guaiana Toscana come un’opera incompiuta il cui disegno preparatorio rivela le forze e gli eventi che portarono al tentativo di colonizzazione: una trama di pratiche e strumenti coloniali non immediatamente distinguibili, perfezionati da alcuni Stati italiani attraverso la finanza, la cartografia e le arti visive, che permisero loro di partecipare all’invasione del Nuovo Mondo senza bisogno di diventare coloni. Queste forme invisibili di appropriazione hanno reso possibile per secoli di oggettivare, misurare e controllare terre, persone e culture al punto che oramai operano sullo sfondo delle nostre menti. Sono un mainframe ideologico che si replica nei pensieri e nelle azioni di persone, macchine e aziende, nascondendosi dietro i telegiornali, gli spot pubblicitari di una società che ha irrimediabilmente compromesso i possibili futuri degli esseri umani e non umani.