»Blind Vision»

01 — 31.05.17

Annalaura di Luggo, Blind Vision, 2016. © Annalaura di Luggo.

La Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee ha conferito il Matronato al progetto di ricerca, fotografico e performativo Blind Vision di Annalaura di Luggo, a cura di Raisa Clavijo, presso la sede dell’Istituto Paolo Colosimo per non vedenti e ipovedenti di Napoli, quale evento ufficiale del Maggio dei Monumenti di Napoli 2017. Il progetto, realizzato con il patrocinio morale di Regione Campania, Comune di Napoli e Unione Italiana Ciechi onlus (sezione Napoli), si pone l’obiettivo di sensibilizzare la comunità sulla pluralità delle possibili percezioni alternative alla vista, promuovendone attivamente l’inclusione sociale e culturale.

L’artista ha portato al centro del proprio lavoro di ricerca venti persone cieche o ipovedenti, utilizzando un approccio tattile e fisico, per condividere il valore di percepire il mondo anche in modi alternativi rispetto alla vista, e sviluppando una conversazione intima ed empatica con ogni soggetto ritratto al fine di esplorarne l’universo interiore attraverso un processo che include l’utilizzo di una sofisticata tecnologia di macro-fotografia dell’iride. Le opere includono, conservandole, tracce della personalità e delle esperienze dei protagonisti, dei loro pensieri e delle loro emozioni.
“La ricerca artistica di Annalaura di Luggo esplora la base del pensiero umano e del comportamento nella nostra società contemporanea, utilizzando la fotografia non solo come una risorsa per documentare la realtà, ma anche come strumento per sviluppare metafore visive. I risultati di Blind Vision non possono essere percepiti solo come ‘opere d’arte’, ma ci conducono ad una sublime esperienza di crescita personale che si basa sulla interazione umana”, scrive la curatrice Raisa Clavijo.

Il progetto fotografico-performativo Blind Vision include: un’installazione multimediale, con sound design di Paky Di Maio; un’opera tridimensionale tattile (Essence) realizzata dall’artista per essere percepita dai non vedenti; la mostra fotografica A Journey of Light, che raccoglie le immagini di backstage con cui il fotografo Sergio Siano ha ricostruito il processo adottato dall’artista in questo progetto; un documentario diretto da Nanni Zedda, che include una performance al piano di Ivan Dalia e che sarà proiettato presso il teatro barocco dell’Istituto Colosimo; e un libro che descrive il progetto complessivo dell’artista nella realizzazione del progetto, con una sezione dedicata alla storia dell’Istituto Colosimo dal 1916 ad oggi.

Annalaura di Luggo (Napoli, 1970) vive e lavora a Napoli.

Il museo è aperto fino alle 19.30

Lunedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì, Sabato 10.00 ⋅ 19.30 — Domenica 10.00 ⋅ 20.00
La biglietteria chiude un'ora prima / Martedì chiuso / Lunedì ingresso gratuito