»FALSO MOVIMENTO»

Falso Movimento, Segni di vita. Opuscolo Mc Guffin, Testo dattiloscritto con drammaturgia originale e Stampe fotografiche, 1979. Archivio Mario Martone. In comodato a Madre · museo d’arte contemporanea Donnaregina, Napoli. Foto © Amedeo Benestante. In esposizione fino a dicembre 2016.

Dopo l’esperienza legata a Battello ebbro, nel 1977 Mario Martone fonda con Andrea Renzi, Francesca La Rocca, Augusto Melisurgo e Federica della Gatta- Rinaldi il gruppo Nobili di Rosa, che, con l’adesione di Angelo Curti e Pasquale Mari nel febbraio del 1979, diventa Falso Movimento, in riferimento all’omonimo film di Wim Wenders. Nello stesso mese, all’interno della Rassegna della Nuova Creatività nel Mezzogiorno, la giovane avanguardia teatrale napoletana debutta alla galleria di Lucio Amelio con Segni di vita, lavoro in cui il recitato di Renzi e Ratta-Rinaldi si unisce, mescolandosi, al sequenze filmiche ed effetti luminosi e sonori. Riprendendo in questo caso il titolo del film di Werner Herzog del 1968, Falso Movimento propone una performance che apre a un’accentuata sperimentazione che spinge verso una nuova proposta sinestetica tra il movimento degli attori e la sonorità trasmessa da un’emittente radiofonica napoletana, a cui si sovrappongono i rumori catturati dall’esterno.

La ricerca sulle molteplici interazioni tra le sollecitazioni sensoriali e motorie e su quelle provenienti dal rapporto tra attore e spettatore si ritrova anche nei successivi lavori: Deserti, tradotto direttamente in un film girato in superotto da Pasquale Mari, e Verso il nulla rappresentato al Goethe Institut a Napoli. A questa fase, più legata alla dimensione ‘analiticoconcettuale’ della sperimentazione, segue quella definita della Nuova Spettacolarità, a cui appartengono i lavori Theatre Functions Critica e Theatre Functions Terminated, sempre intesi come eventi-installazioni. Mentre la nuova e decisiva svolta passa attraverso un più evidente rapporto tra cinema e teatro, fase che Riccardo Mele definisce “media-teatro” e che continua fino al 1982.

Uno dei temi ricorrenti nella ricerca di Falso Movimento è l’America, con la sua mitologia legata agli scenari e alle suggestioni metropolitane, che determina anche un maggiore stimolo visivo nella costruzione scenografica (diapositive, immagini di fumetti), nonché una forte sollecitazione audio (rock) e luministica (neon), che potenziano una ritmica incalzante, sincopata e automatizzata anche nel movimento degli attori. Tra i lavori di questo ambito – di cui fanno parte Dallas, 1983 e Falso Movimento Live! del 1979, Rosso Texaco del 1980, Controllo totale del 1981 – è con Tango Glaciale del 1982, co-prodotto dal Mickery Theatre di Amsterdam, che Falso Movimento si apre alla dimensione internazionale. Negli anni successivi si afferma una nuova cifra estetica, che, pur non abbandonando la sperimentazione cinetico-visiva, si costruisce attraverso un più serrato confronto con i testi (Ritorno ad Alphaville, 1986). Nel 1987 dalla fusione dei rispettivi gruppi (Falso Movimento, Teatro dei Mutamenti, Teatro Studio di Caserta), Mario Martone, Antonio Neiwiller e Toni Servillo fondano Teatri Uniti, continuando a strutturare laboratori nel segno di un teatro di ricerca e di sperimentazione.

OSdV

Il museo è chiuso, aprirà alle 10.00

Lunedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì, Sabato 10.00 ⋅ 19.30 — Domenica 10.00 ⋅ 20.00
La biglietteria chiude un'ora prima / Martedì chiuso / Lunedì ingresso gratuito