»DANILO CORREALE»

Danilo Correale, The Game, 2013-2014 (still da video). Opera realizzata per la XIV edizione del Premio Ermanno Casoli. Courtesy l’artista e Fondazione Ermanno Casoli. Collezione Madre · museo d’arte contemporanea Donnaregina, Napoli.

Nel corso degli ultimi dieci anni, Danilo Correale (Napoli, 1980) ha definito una ricerca artistica che spazia tra i media più diversi, includendo la fotografia, l’installazione, il video, l’azione partecipativa, l’intervento pubblico e il testo. Le opere di Correale sono basate spesso su lunghe ricerche nei campi dell’economia, della politica, della sociologia dei consumi e dell’informazione, svolte spesso in collaborazione con esperti dei relativi settori. Aggiornando correnti come la Critica Istituzionale e l’Arte Partecipativa, l’artista esprime un’idea dell’arte come spazio di analisi e di critica alle strutture di potere, attraverso la creazione di opere che mirano alla messa in discussione degli attuali meccanismi legati alla gestione della democrazia, della libertà individuale, dell’educazione, della distribuzione del reddito e del lavoro, della salute e del tempo libero. Le contraddizioni e le tensioni che innervano la nostra quotidianità sono spesso affrontate con un’ironia acuta, facendo ricorso al meccanismo del gioco, messo in campo come strumento antropologico di ridefinizione delle regole costituite.
È questo il caso dell’opera video The Surface of My Eye is Deeper Than the Ocean (2011), che documenta un’azione nella quale l’artista ha messo a disposizione di alcuni partecipanti un numero di biglietti della lotteria “gratta e vinci” da lui stesso acquistati, con l’unica regola di poter incassare le vincite a condizione di dividerle equamente. Tale regola ha permesso a ciascuno di incassare circa trenta euro, un guadagno irrisorio se confrontato con la spesa totale per l’acquisto dei biglietti. L’opera diventa una metafora paradossale sulla creazione del valore, sulla competizione sociale e sulla distribuzione della fortuna economica.

Il video The Game – donato dall’artista alla collezione del museo e prodotto dalla Fondazione Ermanno Casoli – documenta l’omonimo progetto realizzato nel 2013 in occasione dell’assegnazione all’artista del Premio Ermanno Casoli promosso dall’omonima Fondazione. I dipendenti di tre aziende senesi sono stati invitati a partecipare a un progetto sul tema del conflitto, che riprendeva le riflessioni novecentesche sulla trialettica come sistema di pensiero contrapposto alla dialettica di Hegel. Se nel sistema dialettico hegeliano le idee nascono dalla contrapposizione di due opposte teorie, la trialettica formulata da Henri Lefebvre è, al contrario, un sistema basato su un dibattito complesso, che rinuncia all’idea che una verità assoluta possa essere conseguita attraverso il superamento completo di una parte avversa.
L’artista danese Asger Jorn riprese questa teoria negli anni Cinquanta, visualizzandone la dinamica attraverso una variante del gioco del calcio che prevede la partecipazione di tre squadre e un campo di forma esagonale con tre porte. Le regole del calcio a tre squadre sono, inevitabilmente, diverse da quelle del calcio tradizionale: gli unici gol validi, ad esempio, sono quelli che risultano dalla collaborazione tra i giocatori di due squadre, rendendo la cooperazione indispensabile alla vittoria. Vince così la squadra che subisce il numero minore di gol. Correale ha deciso di mettere in pratica questo gioco, e il video che racconta quest’esperienza, con un linguaggio fra cronaca televisiva e documentaria, mette in luce come le fasi di creazione della squadra – dalla scelta del nome e dello stemma all’allenamento – si siano trasformate in reale occasione di confronto tra le parti. L’artista costruisce così una pervasiva metafora sullo scontro politico e sociale contemporaneo, sulle strategie di superamento delle attuali condizioni di crisi e sull’arbitrarietà stessa dei concetti di contrapposizione e successo.

AR

Il museo è aperto fino alle 19.30

Lunedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì, Sabato 10.00 ⋅ 19.30 — Domenica 10.00 ⋅ 20.00
La biglietteria chiude un'ora prima / Martedì chiuso / Lunedì ingresso gratuito