»CAPRI. UN PRETESTO»

Capri un pretesto. Portfolio fotografico, 1981-1983. Stampe fotografiche di Luigi Ghirri (1981); Franco Fontana (1982); Paul Den Hollander (1983); Ralph Gibson (1983); Mimmo Jodice (1983); Claude Nori (1983); Weilhelm Schuermann (1983). Collezione Riccardo e Rita Marone, Napoli. In comodato a Madre · museo d’arte contemporanea Donnaregina, Napoli. Foto © Amedeo Benestante. In esposizione fino a dicembre 2016.

Le sette fotografie in collezione costituiscono una selezione tratta dai centoquaranta scatti della mostra Capri. Un pretesto, organizzata dallo Studio Trisorio di Napoli e ospitata alla Certosa di San Giacomo a Capri nel luglio del 1983. Dalla sua apertura nel 1974 Studio Trisorio si qualifica come una galleria attenta alle produzioni artistiche d’avanguardia, centro di aggregazione che, in anticipo sui tempi, si dedica alle arti visive in modo trasversale, dando spazio anche al film, al video e alla fotografia. Tra gli anni Settanta e gli Ottanta, Villa Orlandi ad Anacapri diventa il luogo in cui artisti internazionali, invitati dalla famiglia Trisorio, sono ospitati e dove idee e progetti assumono l’isola e i suoi scenari come fonte di ispirazione. La mostra Capri. Un pretesto, nasce dall’idea di stimolare la creatività di un gruppo di sette fotografi internazionali a partire da un soggiorno sull’isola. Sono così coinvolti Paul Den Hollander, Franco Fontana, Luigi Ghirri, Ralph Gibson, Mimmo Jodice, Claude NoriWilhelm Schuermann che realizzano immagini in cui l’identità dell’isola è raccontata attraverso punti di vista, culture e sensibilità differenti.

Den Hollander guarda a Capri attraverso la sua straordinaria sensibilità per il paesaggio naturale, in cui la figura umana è spesso catturata di spalle o di passaggio, come una presenza accidentale e transitoria. Ghirri, uno dei fotografi più influenti del panorama italiano e internazionale di quegli anni, ritrae paesaggi, strade e passanti con il suo sguardo ironicamente poetico, astraendo dati di realtà in una dimensione di sospesa artificialità, secondo un percorso già iniziato un paio d’anni prima, quando era stato invitato dalla regione Campania a fotografare Napoli in compagnia di altri sei fotografi internazionali.
Le immagini di Schuermann, invece, catturano i paesaggi dell’isola attraverso lo scatto veloce del reporter, con la sensibilità per le forme dell’architettura che ha sempre caratterizzato il suo lavoro. Diversamente, Nori posa uno sguardo spontaneo sulle persone e sulle strade, creando immagini di una temperatura più intima, quasi sensuale, attratto dagli incontri casuali e dalla gestualità delle persone.
La sensualità è una dimensione presente anche negli scatti di Gibson, che colgono di Capri una bellezza sofisticata, attraverso un bianco e nero di grande fascino. L’eleganza e il nitore formale sono qualità che contraddistinguono gli scatti fotografici in bianco e nero di Jodice. Infine Fontana, con il suo personalissimo uso del colore, che realizza immagini di grande impatto visivo, che restituiscono la straordinaria bellezza dell’isola azzurra.

AR

Il museo è chiuso, aprirà alle 10.00

Lunedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì, Sabato 10.00 ⋅ 19.30 — Domenica 10.00 ⋅ 20.00
La biglietteria chiude un'ora prima / Martedì chiuso / Lunedì ingresso gratuito