Dipartimento di ricerca

Il Madre pone al centro del suo metodo di lavoro quotidiano l’attività di ricerca, intesa come produzione e condivisione di conoscenze differenti, attraverso la quale il museo incontra e interagisce con le diverse istituzioni e forme di conoscenza estese sul territorio a livello locale, nazionale e internazionale

Il museo Madre ha attivato un Dipartimento di Ricerca nella prospettiva di porre al centro del metodo di lavoro quotidiano del museo l’attività di ricerca, orientata alla formazione e allo studio della collezione permanente del museo. L’intento è quello di rendere il Dipartimento uno spazio di “riattraversamento” di momenti rilevanti della storia dell’arte contemporanea. E, insieme, luogo di confronto con studiosi di diverse generazioni e di varia formazione.

Il Coordinatore Generale del Dipartimento di Ricerca è lo storico e critico d’arte Vincenzo Trione. Collaborano alle attività del dipartimento Olga Scotto di Vettimo, Alessandra Troncone e i curatori del museo Alessandro Rabottini (fino a maggio 2015) ed Eugenio Viola (fino a dicembre 2016). Dal 2015 si affianca Loredana Troise.

Modello

Il Dipartimento di Ricerca del museo Madre è modellato sul funzionamento dei dipartimenti di importanti musei internazionali, quali The Research Department della Tate Gallery e del Victoria & Albert Museum di Londra, The Department of Scientific Research del Metropolitan Museum di New York, The Getty Research Institute del Getty Museum di Los Angeles. Proponendo un modello inedito per l’Italia, il Dipartimento di Ricerca si propone come una struttura agile che affianca all’attività di studio l’organizzazione di conferenze, seminari, convegni sui temi e sulle metodologie della ricerca, favorendo l’incontro e lo scambio con personalità del mondo accademico e professionale, in ambito nazionale ed internazionale.

Obiettivi

Per il primo anno di lavoro, il Dipartimento di Ricerca si pone come obiettivo di tracciare una storia dell’arte, degli artisti e delle istituzioni a Napoli e dintorni dalla metà degli anni Sessanta ad oggi, attraverso l’individuazione, lo studio e la catalogazione di materiali storici. Dando avvio ad un dialogo con istituzioni differenti, quali università, accademie, centri di ricerca, fondazioni, archivi storici pubblici e privati, collezionisti, imprese creative, il Dipartimento si propone periodici aggiornamenti dei risultati ottenuti in fase di ricerca, con l’obiettivo di produrre e condividere conoscenze. Seguendo gli sviluppi della ricerca, sul sito del museo saranno pubblicate di volta in volta schede sintetiche su alcune opere particolarmente significative incontrate nel percorso di studio.

Aree di ricerca

La ricerca si struttura su alcuni focus fondamentali, a partire dai quali si intende ricostruire la mappa dei protagonisti e degli eventi fondamentali per la storia dell’arte contemporanea a Napoli e in Campania. Le principali aree di ricerca sono le seguenti: artisti napoletani/campani e artisti stranieri che hanno avuto un rapporto di continuità con la città di Napoli; principali gruppi e movimenti artistici; storia della critica d’arte sul contemporaneo; attività delle istituzioni pubbliche sul territorio; attività delle gallerie private e delle fondazioni; principali eventi espositivi; riviste; il collezionismo del contemporaneo. Nel corso delle prime fasi di ricerca, l’attenzione si focalizzerà in particolar modo sull’attività degli artisti sul territorio.

Pubblicazioni

Risultato di un capillare lavoro di ricognizione, di analisi e di schedatura compiuto dal 2013 al 2016 dal Dipartimento di ricerca del museo Madre, l’Atlante dell’arte contemporanea a Napoli e in Campania 1966 – 2016 (Electa, 2017) è un’opera di studio e ricerca che ha come obiettivo quello di raccogliere le molteplici voci e le avventure dell’arte degli ultimi decenni in una città-cantiere della creatività come Napoli, in una regione vivace come la Campania: cinquant’anni di opere, di iniziative, di progetti maturati in uno dei più originali laboratori delle neoavanguardie e delle postavanguardie.

Il museo è aperto fino alle 19.30

Lunedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì, Sabato 10.00 ⋅ 19.30 — Domenica 10.00 ⋅ 20.00
La biglietteria chiude un'ora prima / Martedì chiuso / Lunedì ingresso gratuito