Robert Mapplethorpe, Thomas and Dovanna, 1986. Copyright Robert Mapplethorpe Foundation. Used by permission.

Coreografia per una mostra. Il programma performativo

Al Madre una “danza” fra oltre 160 opere e inedite azioni coreografiche racconta l’intima matrice performativa della pratica fotografica di Robert Mapplethorpe.

Coreografia per una mostra, la grande retrospettiva che il Madre dedica a uno dei maestri della fotografia del XX secolo, a cura di Laura Valente e Andrea Viliani, propone un’esperienza conoscitiva unica delle opere dell’artista newyorkese, reinterpretate alla luce del dinamismo dei corpi ritratti e della costante tensione verso una “perfezione nella forma”.

Un programma di interventi performativi site specific commissionati dal Madre ad alcuni tra i più celebri coreografi internazionali rileggerà i principali motivi delle opere di Mapplethorpe: dal richiamo ai canoni dell’arte neoclassica all’affievolimento delle differenze fra generi e identità sessuali; dal contrasto bianco-nero alla fragilità del confine fra dolore e piacere; fino al seducente glamour della New York degli anni ’70-’80, mescolato, in un gioco di evocazioni, con il racconto di una Napoli in perenne oscillazione tra vita e morte.

Le opere del fotografo americano non erano mai state poste in un confronto diretto, prima d’ora, con quell’evidente componente performativa che sembra animarle. Il Madre afferma così la sua vocazione di collettore fra diverse espressioni creative, che si congiungono per ripensare e rimodulare sperimentalmente la fruizione e la natura stessa di un museo.

Il mese di dicembre vedrà al Madre Olivier Dubois e Vadim Stein, con delle coreografie originali, presentate in prima assoluta al museo.